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TURISMO NEL VENETO

Il turismo nel Veneto rappresenta indubbiamente uno dei traini per l’economia del territorio: tra i maggiori punti di forza troviamo sicuramente la varietà e l’alta qualità dell’offerta, arrivate a livelli competitivi in un contesto internazionale.

Per il 2018, ultimo anno con dati completi riguardo presenze e arrivi sul territorio, si è confermato il trend positivodegli ultimi anni, con un aumento del 2.2% sugli arrivi (19.6milioni) e del 0.2% sulle presenze (69.2 milioni).

Tuttavia, la distribuzione del turismo nel territorio non è omogenea: molto cambia a livello di comprensori, strutture scelte per il pernottamento e stagionalità. Andiamo quindi a vedere nel dettaglio come è distribuito il turismo nel Veneto.

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Le 5 mete turistiche più apprezzate
dai turisti: italiani e non

Prima di analizzare gli andamenti del 2018, dobbiamo precisare che le variazioni vengono calcolate dai risultati dell’anno precedente: il 2017, come noto ai più, è stato giudicato come l’anno dei record per il turismo, con un impressionante +7.4% sugli arrivi dell’anno precedente.
Nonostante questo, anche l’anno scorso si è chiuso con un aumento consistente negli arrivi, grazie agli sforzi nella promozione del territorio e ai miglioramenti continui apportati dagli operatori delle strutture ricettive.
Particolarmente interessante la panoramica sul luogo di provenienza e destinazioni dei turisti, come vedremo meglio qui di seguito: gli arrivi dei viaggiatori italiani crescono del 2.8%, mentre le presenze aumentano di 1.6%; viceversa, gli arrivi dei turisti stranieri aumentano in maniera più calmierata (1.8%) mentre subiscono una leggerissima inflessione le presenze (-0,4%). Data la quantità maggiore però, questi andamenti influiscono in maniera più significativa sulla media totale.
Tutti questi dati però tengono in considerazione solamente il turismo nel Veneto che può essere registrato attraverso almeno un pernottamento; ci sono da aggiungere quindi anche i 14 milioni di turisti che nel 2018 hanno scelto di trascorrere una sola giornata al di fuori del luogo abituale di dimora in una località del Veneto.

LE PROVINCE DEL VENETO
A CONFRONTO

PROVENIENZE

Spostando il focus della nostra analisi sulle presenze, possiamo vedere che 22 milioni di esse provengono da turisti italiani; il resto (47 milioni) sono di turisti stranieri, soprattutto tedeschi (15.6 milioni), austriaci (3.8 milioni) ed inglesi (2.6). I turisti di queste 3 nazionalità però registrano un marcato calo rispetto all’anno precedente, rispettivamente -5.5%, -1.1% e -1.3%. Diminuzione molto significativa nelle presenze di turisti danesi, -8.9%, che si fermano a 1.2 milioni. Da sottolineare invece l’aumento delle presenze per i viaggiatori in arrivo da USA (+14.1% rispetto al 2017), Russia (+7.9%) e Cina (+5.2%), caratterizzati dalla forte preferenza per le destinazioni cittadine: il 92% degli americani e il 95% dei cinesi sceglie una città veneta come meta del proprio viaggio.
Un ultimo dato interessante riguarda le presenze dei turisti spagnoli, che registrano un aumento del 12.3% rispetto all’anno precedente per un totale di 847000.

DESTINAZIONI

L’andamento di quello che può essere definito il settore più rilevante dell’economia veneta è importante per tutto il territorio: 538 comuni su 571 possiedono almeno una struttura ricettiva.
Nel 2018 si evidenzia come i turisti aumentino, o al limite risultino sostanzialmente stazionari, in tutte le province. La provincia di Venezia accoglie da sola la metà dei turisti in arrivo nella regione, con un aumento degli arrivi sia in ambito nazionale (+2.2%) che internazionale (+1.7%); diminuiscono leggermente tuttavia la presenze, -1.1%, a testimonianza di un trend ormai ben consolidato del turismo “mordi e fuggi”.
Da sottolineare le buone statistiche di Vicenza, Treviso e Verona, che registrano aumenti significativi sia negli arrivi che nelle presenze. Come accennato in precedenza, dal punto di vista dei comprensori sono chiaramente le città d’arte ad attrarre la maggior parte del turismo nel Veneto, il 40%, con un aumento del 3.8% negli arrivi e del 5.2% delle presenze.
A seguire troviamo le località balneari, con un 28% del totale, che però registrano un’inflessione negli arrivi (-1.8%) e nelle presenze (-3.8%); da notare l’importante diminuzione del turismo tedesco, in diminuzione del 6.1% nelle destinazioni di mare. Bene lago e montagna, dove le presenze rimangono pressoché costanti ed aumentano gli arrivi; un po’ in contrazione le terme.

IN CONCLUSIONE

INTROITI

Che introito genera il turismo nel Veneto? La Banca d’italia ha stimato entrate per 5.9 miliardi di euro dall’incoming straniero nel 2017, considerati alloggio, acquisti e servizi utilizzati, escluso il viaggio di andata e ritorno. Nel 2017, la spesa media al giorno per turista straniero è di €105, in forte crescita rispetto all’anno precedente (+8.4%), e le stime sono molto simili anche per l’anno successivo.
Spesa media che cresce per le destinazioni culturali (€134) e si abbassa per quelle balneari (67€), compensate però da una permanenza mediamente molto più alta.
Oltre all’impatto di tipo economico però dobbiamo tenere conto anche di quello sociale e culturale: in Veneto si possono contare circa 112.400 occupati nel “cuore” del sistema turistico nel 2017. Si tratta di occupati in imprese che vivono di turismo, quali strutture ricettive, ristoranti, agenzie di viaggio, tour operator, trasporto aereo e marittimo di passeggeri.
Rispetto al 2011, tale numero è cresciuto di circa 32mila unità (+40%), grazie soprattutto alla buona performance della ristorazione. Si tratta di lavoratori più giovani della media, più frequentemente con un tipo di contratto a tempo determinato (37% contro il 15% del totale settori) e tra loro risulta più rilevante la presenza di stranieri (24% contro l’11% generale). L’arrivo di turisti comporta un aumento delle persone che utilizzano il territorio, modificando la domanda di servizi e, di conseguenza, la qualità delle prestazioni offerte. In Veneto, ogni giorno dell’anno pernottano mediamente 39 turisti ogni 1.000 abitanti.

L’IMPATTO SULL’ AMBIENTE CIRCOSTANTE

L’impatto del turismo sulla popolazione è più intenso nel comprensorio lacuale e in quello balneare: si rilevano ogni giorno 403 presenze ogni 1.000 abitanti nel primo, 365 nel secondo. Nelle località del Lago di Garda nel periodo più affollato si registrano in media 631 turisti ogni 1.000 abitanti, 826 al mare.
Nelle città d’arte, e in particolare nei comuni capoluogo, i flussi turistici sono più distribuiti nel corso dell’anno e la pressione maggiore rispetto alla popolazione si evidenzia nel centro storico di Venezia con una media di 347 pernottanti ogni 1.000 abitanti, che salgono a 436 a luglio, il mese più affollato. Le presenze turistiche in Veneto fanno accrescere mediamente da 440 a 456 Kg la produzione di rifiuti pro capite all’anno e incidono del 3,7% sul consumo d’acqua. Conoscere gli andamenti e i trend turistici del proprio territorio è fondamentale per affrontare al meglio le stagionalità (dove presente) e gestire l’offerta del proprio territorio, riuscendo ad ottenere un miglioramento per l’esperienza del turista senza impattare negativamente sulla sostenibilità del contesto sociale ed ambientale.

Smart-Hotel si pone in prima linea su questo fronte offrendo uno strumento utile a gestire il traffico turistico, alleggerire il lavoro degli operatori e coadiuvare l’offerta di un territorio in un’interfaccia facilmente fruibile dal turista.

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