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Turismo 4.0: caratteristiche e vantaggi

Come per l’industria, anche il turismo ha visto negli ultimi tempi un’impennata nell’utilizzo delle tecnologie, che hanno portato il settore a rivoluzionarsi del tutto. Ecco perché parliamo di turismo 4.0; internet, social network, big data e app sono largamente entrati a far parte del cambiamento tuttora in atto.

In un articolo precedente abbiamo trattato il tema della tecnologia nel turismo, focalizzandoci sull’applicazione dell’intelligenza artificiale e dei bot. Oggi vediamo invece quali cambiamenti ci sono stati negli ultimi anni nel campo del digitale che hanno portato il settore ad evolversi nel turismo 4.0.

Turismo 4.0: big data e dintorni

Parlando di digitale, il primo pensiero va al mare magnum del web, su cui sono stati scritti migliaia di articoli con riferimento alla necessità di avere un sito web proprietario, che noi sosteniamo ampiamente; lo scopo di questo post però è fare uno step in più, e capire le potenzialità che il digitale mette a disposizione.

In Italia, quando si parla di grandi quantità di dati ci si affida ancora largamente alle classiche statistiche; analizzare le performance degli anni passati è sicuramente utile per capire l’andamento del settore, ma rende lento il lavoro per chi si occupa di turismo e spesso si rischia di non restare al passo con i tempi.

Il vantaggio che i big data possono portare riguardano più l’ambito delle intelligenze artificiali e dello sviluppo di applicazioni per cellulari, strumenti indispensabili per un’innovazione nell’offerta del turismo 4.0. 

Un esempio concreto riguarda gli assistenti virtuali, già popolarissimi negli USA e di recente espansione sul mercato italiano. Da Google arriva l’assistant in grado di prenotare voli e alberghi al posto tuo, mentre Alexa sta trovando sempre più spazio all’interno degli alberghi di tutto il mondo per assistere il turista in tutte le richieste.

Dalla Cina arrivano le prime app per la traduzione in simultanea di cartelli e conversazioni, senza bisogno di dispositivi aggiuntivi (basta lo smartphone), mentre in Europa è la Spagna che sta investendo di più in questa direzione, con lo sviluppo di un sistema di app in grado di gestire in tempo reale grandi quantità di dati. 

Nel nostro paese i ritmi sono un po’ più lenti, ma qualcosa comincia a muoversi; senza pensare a sviluppi per noi fantascientifici, si sta riscoprendo l’importanza del QR code, elemento fondamentale soprattutto per i viaggiatori provenienti dall’oriente, piuttosto che le realtà virtuali e/o aumentate che permettono di integrare l’esperienza turistica con dettagli aggiuntivi.

Infine, esistono anche interfacce utilizzabili dall’utente per conoscere il territorio, che sviluppano una rete con i luoghi di interesse nelle vicinanze, oppure interfacce per la gestione delle code e lo snellimento delle procedure di check-in, che permettono di migliorare in toto l’esperienza del visitatore. 

Perché i social network non spariranno molto facilmente

Una dovuta parentesi del mondo digital ma di un’importanza ormai elevatissima consiste nel capitolo social network: ormai perfettamente integrati nella comunicazione della stragrande maggioranza delle strutture ricettive, fanno ormai parte dell’esperienza turistica oltre che della vita di tutti i viaggiatori.

Al momento è sicuramente Instagram a farla da padrone, capace di decidere la sorte di intere località a seconda di un aggettivo che sta diventando di uso comune: è instagrammabile?

Ecco perché diventa di fondamentale importanza non solo stabilire una consolidata presenza social, ma anche costruire uno storytelling da parte della struttura, coinvolgendo i diretti narratori di questa storia e ricomponendo le differenti visioni della stessa esperienza, raccontata dagli stessi turisti. 

Social network non vuol dire però solo Instagram: un utilizzo completo vede anche il monitoraggio dei trend, che possono determinare un cambiamento dell’intero modello di business di una località intera. 

Temi generici come sharing economy e innovazione tecnologica, ma anche temi specifici come bike tourism o wine tourism, possono dare degli ottimi insight su come gestire la domanda turistica di una certa località.

In conclusione, con un approccio fortemente social, la destinazione turistica riesce a raccogliere i feedback e le esperienze dei turisti tramite le nuove tecnologie; il mondo digitale in questo senso ha fornito uno slancio poderoso, permettendo di estenderne i benefici oltre la filiera turistica con ricadute economiche e sociali su tutto il territorio.

SmartH si pone in prima linea su questo fronte, andando a proporre una serie di soluzioni volte a sfruttare al meglio le potenzialità che il turismo 4.0 offre.

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