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POR FESR 2014-2020: tutto quello che c’è da sapere

In molti di voi avranno già sentito parlare del POR FESR, ed alcuni avranno anche usufruito delle agevolazioni e dei finanziamenti offerti da questo utile strumento. Ma in cosa consiste esattamente? Con l’articolo di oggi vogliamo fare un po’ di chiarezza sul tema, con un paio di esempi di agevolazioni in programma nei prossimi mesi.

Cos’è e come funziona il POR FESR 2014-2020

POR e FESR sono due acronimi che vengono utilizzati per indicare rispettivamente:

  • il Programma Operativo Regionale, cioè lo strumento attraverso cui le regioni stanno sviluppando un piano di crescita sociale ed economica nei settori dello sviluppo industriale, dell’agenda digitale, dell’ambiente e dell’innovazione. Di durata settennale, il 2020 vedrà la fine di questo programma per lasciare spazio a quello successivo, che durerà fino al 2027. Per quanto riguarda il Veneto, il Programma attuale dispone di un totale di 600 milioni di euro, messi a disposizione dall’Unione Europea, dallo Stato e dalla Regione stessa.
  • Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, cioè uno dei Fondi strutturali e di investimento europei il cui obiettivo è quello di finanziare progetti di sviluppo all’interno dell’Unione europea.

 

Quest’ultimo, disciplinato dal regolamento CE n°1301/2013, si concentra su una specifica tematica e specializzazione; le aree di pertinenza sono principalmente 4:

  • innovazione e ricerca;
  • agenda digitale;
  • sostegno alle piccole e medie imprese (PMI);
  • economia a basse emissioni di carbonio.

Alcuni esempi: due bandi in arrivo prossimamente

Nel corso di questi 7 anni sono stati indetti moltissimi bandi all’interno del POR FESR; al 31/10/19 sono 1852 i beneficiari veneti che hanno usufruito delle agevolazioni. Ma in cosa consistono queste agevolazioni e come ci si può accedere? Periodicamente, la regione indice dei bandi nelle 4 aree di competenza; in ogni bando vengono specificati i destinatari e i requisiti necessari per partecipare.

Una volta inviata la documentazione, viene poi pubblicata la graduatoria dei progetti ammessi al finanziamento; per capire meglio, vediamo un paio di bandi che saranno aperti a breve in due diverse aree di competenza.

1. Bando per il sostegno all’acquisto di servizi per l’innovazione da parte delle PMI

Come si intuisce dal titolo, lo scopo di questo bando è quello di fornire sostegno alle micro, piccole e medie imprese per l’acquisto di servizi per l’innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale.

La dotazione totale di questo bando è di 3 milioni di euro, con un sostegno massimo per ogni singolo progetto di €20.000. Le spese ammesse sono quelle relative ai servizi specialistici di consulenza e di sostegno all’innovazione tecnologica, strategica o organizzativa.

Per fare qualche esempio specifico, citiamo l’ammissione per le spese di innovazione nelle fasi di progettazione-sperimentazione, innovazione strategica per l’introduzione di nuovi prodotti/servizi, innovazione nella fase di concetto.

A questo proposito, anche i nostri servizi di SmartH rientrano tra i possibili interventi di innovazione per la piccola e media impresa: scopri come i nostri servizi possono aiutare la tua struttura ricettiva o il tuo ufficio.

La prima scadenza è fissata per l’11 marzo ma, come è possibile vedere dal sito della regione, ci sono diverse finestre di presentazione della domanda per tutto il 2020.

2. Contributo a fondo perduto per l’efficientamento energetico delle PMI

Dal 15 aprile 2020 sarà possibile presentare domanda di contributo a fondo perduto alla Regione Veneto per progetti di efficientamento energetico delle imprese.

Il nuovo bando prevede infatti oltre 13 milioni di euro destinati alle PMI del Veneto che intendono realizzare interventi per la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti.

In questo caso le spese ammesse dal bando sono:

  • Acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, sistemi, componenti, eventuali relativi software di funzionamento, e spese di montaggio e allacciamento;
  • Opere edili ed impianti, anche per la produzione di energia da fonte rinnovabile, strettamente connessi e dimensionati rispetto al programma di investimenti, con relative spese di progettazione, direzione lavori e collaudo;
  • Spese tecniche per le diagnosi energetiche, indispensabili per la partecipazione al bando;
  • Spese per il rilascio delle certificazioni di gestione ambientale o energetica conformi EMAS e alle norme ISO 50001 e EN ISO 14001.

Abbiamo quindi visto che il POR FESR è un’ottima opportunità che viene offerta alle piccole e medie imprese per la realizzazione di progetti di miglioramento. Ma che altri bandi verranno emessi da qui alla fine dell’anno? E come di svilupperà il POR FESR dei prossimi sette anni?

 

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